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7 Miti Riguardo i Pasti Sostitutivi

Il 2019 è un anno in cui i pasti sostitutivi sono i protagonisti. Le diete in cui uno o più pasti sono sostituiti da frullati, zuppe o barrette stanno tornando alla ribalta.

Tra gli anni ‘70 – ‘80 con le prime missioni nello spazio, le persone rimasero affascinate dall’idea di avere un pasto nutrizionalmente completo in una busta. È proprio in questo contesto che i pasti sostitutivi iniziano ad apparire sul mercato. 

Nonostante questa tipologia di prodotti e di dieta è ormai da tempo presente sul mercato, le persone sono ancora molto scettiche e numerosi sono i miti in circolazione riguardo i pasti sostitutivi.

Negli ultimi anni la World Obesity Federation si è preoccupata di investigare riguardo tali miti e affermazioni, realizzando uno studio completo raccogliendo analisi, fatti ed evidenze. Il nuovo studio finanziato dall’Università di Oxford, pubblicato all’inizio del 2019, smentisce per l’appunto i seguenti miti:

 

1. Non funzionano.

Per investigare l’efficacia dei pasti sostitutivi si sono presi in considerazione 23 studi clinici, in cui sono stati raccolti dati relativi la perdita di peso di persone che avevano seguito una dieta con pasti sostitutivi rispetto a un campione di persone che avevano seguito una dieta senza includere pasti sostitutivi.

In ciascuno studio, dopo un anno di dieta, i soggetti che avevano seguito una dieta  utilizzando i pasti sostitutivi avevano perso considerevolmente più peso.

In media, le persone che avevano utilizzato i pasti sostitutivi avevano perso 1,4kg in più rispetto a quelli che avevano seguito un altro tipo di dieta. Ancora più notevoli sono stati i risultati delle persone che hanno seguito una dieta con pasti sostitutivi, combinata con l’aiuto di un dietologo, almeno 2,2kg in più rispetto chi aveva seguito un’altra dieta (senza l’aiuto del dietista), e 3,9kg in più rispetto a chi aveva seguito un altro tipo di dieta con aiuto di un professionista.

 

2. I risultati non durano nel tempo.

Gli studi che hanno analizzato i soggetti nel lungo periodo hanno osservato che le persone che avevano seguito una dieta con pasti sostitutivi sono riuscite a mantenere la loro perdita di peso anche a distanza di 4 anni.

Di conseguenza, l’uso di pasti sostitutivi è tutt’altro che una soluzione temporanea, né è la causa dell’effetto yo-yo. Ma piuttosto  un inizio per imparare a mantenere uno stile di vita sano nel lungo tempo.

 

3. È una dieta noiosa.

Quante volte avete pensato che una dieta con i pasti sostitutivi significasse essere limitati sempre ai soliti frullati e barrette? Spesso si perde di vista quella che è una dieta, ovvero il conseguimento di uno stile di vita sano per il raggiungimento del peso ideale.

I pasti sostitutivi possono sostitutire sia un pranzo che una merenda, indifferentemente. Concedendo alle persone più fantasiose la possibilità di divertirsi in cuicina con piatti sfiziosi, creativi e salutari.

Inoltre, nel corso del tempo i frullati si sono evoluti notevolmente. Al giorno d’oggi esiste un’ampia varietà di gusti e sapori che si adattano a tutte le esigenze, dalle zuppe alle barrette, dai frullati agli snack. Insomma una dieta tutt’altro che povera e noiosa.

 

4. Non sarò mai sazio.

I pasti sostitutivi sono spesso formulati per essere ricchi di proteine e fibre nutrienti che svolgono un’azione di sazietà sul nostro organismo, andando a diminuire l’appetito. Di conseguenza nonostante le porzioni possano apparire di ridotta quantità rispetto a un buon piatto di pasta, il loro contenuto nutrizionalmente completo rende più sazi e per più a lungo rispetto a questo, senza far sentire la necessità di consumare un altro snack immediatamente dopo il pasto.

5. Non sono prodotti sicuri.

Alcune persone pensano che le diete che limitano il consumo di cibo fresco possono causare mal di testa, insonnia o fatica. Senza dubbio, questi sono sintomi secondari, spesso associati a un qualunque tipo di dieta volta alla perdita di peso.

Al contrario di altre diete, quelle che impiegano i pasti sostitutivi aiutano a consumare le quantità raccomandate di vitamine e minerali, contribuendo ad evitare questa tipologia di sintomi.

 

6. È una dieta di bassa qualità.

Quando si inizia una dieta ipocalorica spesso si vanno a ridurre le quantità di alimenti consumati quotidianamente, di conseguenza risulta più difficile consumare una giusta quantità di nutrienti essenziali. Ciò che risulta dallo studio della World Obesity Federation è che l’impiego di pasti sostitutivi, nonostante vada a ridurre notevolmente l’apporto calorico continua ad apportare la quantità necessaria di nutrienti, vitamine e minerali al proprio organismo.

7. Perderò peso ma la mia salute ne pagherà le conseguenze.

Recenti studi hanno dimostrato che fattori di rischio, tra cui l’emoglobina glicata HbA1C (utilizzata per diagnosticare il Diabete di Tipo 2), diminuiva maggiormente nelle persone che impiegavano pasti sostitutivi nella propria dieta, rispetto ai soggetti che seguivano altri tipi di dieta. 

Dunque, se stai prendendo in considerazione di iniziare una dieta per dimagrire, gli utlimi studi suggeriscono che, includere pasti sostitutivi può essere un’ottima ozione.

Sebbene si possa ricorrere a una dieta nutrizionalmente completa anche assumendo solo alimenti tradizionali, i pasti sostitutivi risultano comunque essere molto comodi per ottenere un’alimentazione completa e salutare, senza faticare con calcolando i valori nutrizionali. Riducendo in questo modo le proprie calorie senza mettere a rischio la propria salute.

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Guida alla salute: vivere sani, dimagrimento e nutrizione

2019-07-02 16:12:48Scritto da Elisabetta Grison

Vivi sano!



Elena Brizio

Elena Brizio

Scrittore ed esperto